L’attività di guida su pista sia come corsi di guida sicura che come guida sportiva richiedono delle abilità mentali particolari ma anche una serie di capacità fisiche legate alla stessa tipologia dello sforzo.

Infatti al di là del dispendio psichico per la particolare attenzione nel pilotaggio, c’è un dispendio energetico importante legato alle condizioni nelle quali viene espletata questa tipologia di sport e cioè il caldo e l’utilizzo delle tute che altera non poco I meccanismi fisiologici dell’omeostasi dei fluidi corporei, portando spesso il pilota a condizioni di disdratazione anche non percepiti con notevoli risvolti negativi sia sulla performance che soprattutto sulla sicurezza.

Per questo una strategia di monitoraggio clinico dei piloti risulta molto utile.

1) il primo intervento riguarda i controlli funzionali e l’impostazione di un piano alimentare personalizzato per i piloti durante la stagione.

2) il secondo aspetto sarà quello riguardante il regime di Integrazione/supplementazione, eseguito attraverso la distribuzione per equipaggio, in base alle esigenze personali di ogni pilota, degli Integratori e supplementi.

3) il terzo aspetto è un’integrazione e monitoraggio di alcuni parametri fisiologici con lo scopo di implementare la performance su pista.

Più precisamente il monitoraggio più accurato dei piloti avverrebbe attraverso:

  1. Utilizzo delle analisi Bioimpedempiometriche, sia generali che segmentali sotto il profilo antropometrico per la determinazione delle espressioni di massa corporea nei vari distretti organici.
  2. Utilizzo eventuale dell’EMOGASANALIZZATORE. Lo strumento permette una serie di misurazioni in tempo reale e sul “campo”, quali gli scambi gassosi, gli elettroliti, l’emoglobina e l’ematocrito. La reale innovatività dell’applicazione di tale strumento è il continuo monitoraggio dei parametri funzionali del pilota. Questo permette di contrastare tempestivamente qualunque modifica emodinamica negativa dell’atleta sottoposto a stress psico-fisico da prestazione.
  3. Utilizzo eventuale del FRAS (Free Radical Analysis System). Abbiamo enfatizzato in precedenza quanto sia importante il monitoraggio dei radicali liberi prodotti negli sforzi di tipo aerobico/anaerobico a tutto vantaggio della prestazione fisica e del picco di performance, nonchè nella prevenzione degli infortuni.

Tutte le metodologie menzionate sono correntemente utilizzate nei nostri laboratori/ambulatori quali strumenti di follow-up dell’atleta nel corso della propria carriera agonistica.

 

Prof. Pierluigi Pompei

Unità di Farmacologia, Farmacoterapia e Nutrizione dello Sport

Università degli Studi di Camerino

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